Preghiere e formule catechistiche

14.11.2019

SEGNO DELLA CROCE
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.

CREDO o Simbolo Apostolico
Io credo in Dio,
Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra;
e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo,
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
morì e fu sepolto, discese all’inferno,
il terzo giorno risuscitò da morte,
salì al cielo,
siede alla destra di Dio Padre onnipotente.
Di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo;
la Santa Chiesa cattolica;
la comunione dei santi;
la remissione dei peccati;
la risurrezione della carne;
la vita eterna. Amen.

PADRE NOSTRO
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
Amen.

GLORIA AL PADRE
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era in principio, ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.

AVE, O MARIA
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del Tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

SALVE O REGINA
Salve, o Regina, Madre di misericordia;
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo noi, esuli figli di Eva;
a te sospiriamo, gementi e piangenti,
in questa valle di lacrime.
Orsù, dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

ANGELO Di DIO
Angelo di Dio, che sei il mio custode,
illumina, custodisci, reggi e governa me,
che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.

L’ETERNO RIPOSO
L’eterno riposo dona loro, o Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua,
riposino in pace. Amen.

ATTO DI FEDE
Mio Dio, perché sei verità infallibile,
credo fermamente tutto quello che tu hai rivelato
e la santa Chiesa ci propone a credere.
Ed espressamente credo in te,
unico vero Dio in tre Persone uguali e distinte,
Padre, Figlio e Spirito Santo.
E credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio, incarnato
e morto per noi, il quale darà a ciascuno,
secondo i meriti, il premio o la pena eterna.
Conforme a questa fede voglio sempre vivere,
Signore accresci la mia fede.

ATTO DI SPERANZA
Mio Dio, spero dalla tua bontà,
per le tue promesse e per i meriti di Gesù Cristo,
nostro Salvatore.
La vita eterna e le grazie necessarie per meritarla
con le buone opere, che io debbo e voglio fare.
Signore, che io possa goderti in eterno.

ATTO DI CARITA’
Mio Dio, ti amo con tutto il cuore sopra ogni cosa,
perché sei bene infinito e nostra eterna felicità;
e per amor tuo amo il prossimo come me stesso;
e perdono le offese ricevute.
Signore, misericordia, perdonami.

ATTO DI DOLORE
Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore
dei miei peccati,
perché, peccando, ho meritato i tuoi castighi,
e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono
e degno di essere amato sopra ogni cosa.
Propongo con il tuo santo aiuto
di non offenderti mai più
e di fuggire le occasioni prossime di peccato.
Signore, che io ti ami sempre più.

I DUE MISTERI PRINCIPALI DELLA FEDE
1) Unità e trinità di Dio.
2) Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione di
nostro Signore Gesù Cristo.

I DUE COMANDAMENTI DELLA CARITA’
1) Amerai il Signore Dio tuo
con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima,
e con tutta la tua mente.
2) Amerai il prossimo tuo come te stesso.

I DIECI COMANDAMENTI DI DIO O ( DECALOGO )
Io sono il Signore Dio tuo:
1) Non avrai altro Dio al di fuori di me.
2) Non nominare il nome di Dio invano.
3) Ricordati di santificare le feste.
4) Onora il padre e la madre.
5) Non uccidere.
6) Non commettere atti impuri.
7) Non rubare.
8) Non dire falsa testimonianza.
9) Non desiderare la donna d’altri.
10) Non desiderare la roba d’altri.

I CINQUE PRECETTI GENERALI DELLA CHIESA
1) Partecipare alla Messa la domenica
e le altre feste comandate.
2) Santificare i giorni di penitenza,
secondo le disposizioni della Chiesa.
3) Confessarsi almeno una volta all’anno
e comunicarsi almeno a Pasqua.
4) Soccorrere alle necessità della Chiesa,
contribuendo secondo le leggi e le usanze.
5) Non celebrare solennemente le nozze
nei tempi proibiti.

I SETTE SACRAMENTI
1) Battesimo
2) Cresima
3) Eucarestia
4) Penitenza
5) Unzione dei malati
6) Ordine
7) Matrimonio

I SETTE DONI DELLO SPIRITO SANTO
1) Sapienza
2) Intelletto
3) Consiglio
4) Fortezza
5) Scienza
6) Pietà
7) Timor di Dio

LE TRE VIRTU’ TEOLOGALI
1) Fede
2) Speranza
3) Carità

LE QUATTRO VIRTU’ CARDINALI
1) Prudenza
2) Giustizia
3) Fortezza
4) Temperanza

LE SETTE OPERE DI MISERICORDIA CORPORALE
1) Dar da mangiare agli affamati.
2) Dar da bere agli assetati.
3) Vestire gli ignudi.
4) Alloggiare i pellegrini.
5) Visitare gli infermi.
6) Visitare i carcerati.
7) Seppellire i morti.

LE SETTE OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALE
1) Consigliare i dubbiosi.
2) Insegnare agli ignoranti.
3) Ammonire i peccatori.
4) Consolare gli afflitti.
5) Perdonare le offese.
6) Sopportare pazientemente le persone moleste.
7) Pregare Dio per i vivi e i morti.

I SETTE VIZI CAPITALI
1) Superbia.
2) Avarizia.
3) Lussuria
4) Ira.
5) Gola.
6) Invidia.
7) Accidia.

I SEI PECCATI CONTRO LO SPIRITO SANTO
1) Disperazione della salvezza;
2) Presunzione di salvarsi senza merito;
3) Impugnare la verità conosciuta;
4) Invidia della grazia altrui;
5) Ostinazione nei peccati;
6) Impenitenza finale.

I QUATTRO PECCATI CHE GRIDANO VENDETTA
AL COSPETTO DI DIO
1) Omicidio volontario;
2) Peccato impuro contro natura;
3) Oppressione dei poveri;
4) Frode nella mercede agli operai.

I QUATTRO NOVISSIMI
1) Morte,
2) Giudizio,
3) Inferno,
4) Paradiso.

LE BEATITUDINI EVANGELICHE
1) Beati i poveri di spirito,
perché di essi è il regno dei celi.
2) Beati i miti, perché possederanno la terra.
3) Beati coloro che piangono,
perché saranno consolati.
4) Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia,
perché saranno saziati.
5) Beati i misericordiosi,
perché otterranno misericordia.
6) Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
7) Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
8) Beati i perseguitati a causa della giustizia,
perché di essi è il Regno dei cieli.

PREGHIERA DEL MATTINO
Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore.
Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano
e conservato in questa notte.
Ti offro le azioni della giornata:
fa che siano tutte secondo la tua santa volontà
per la tua maggior gloria.
Preservami da peccato e da ogni male.
La tua grazia sia sempre con me
e con tutti i miei cari. Amen.

PREGHIERA DELLA SERA
Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore.
Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano
e conservato in questo giorno.
Perdonami il male che oggi ho commesso,
e se qualche bene ho compiuto, accettalo.
Custodiscimi nel riposo e liberami dai pericoli.
La tua grazia sia sempre con me
e con tutti i miei cari. Amen.


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“La preghiera è l’elevazione dell’anima a Dio o la domanda a Dio di beni convenienti”. Da dove noi partiamo pregando? Dall’altezza del nostro orgoglio e dalla nostra volontà o “dal profondo “ (Sal 130,1) di un cuore umile e contrito ? E’ colui che si umilia ad essere esaltato. L’umiltà è il fondamento della preghiera. “Nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare (Rm 8,26). L’umiltà è la disposizione neccessaria per ricevere gratuitamente il dono della preghiera: “L’uomo è un mendicante di Dio”.
Catechismo CC. 2559.


Il lavoro umano proviene immediatamente da persone create ad immagine di Dio e chiamate a prolungare, le une con e per le altre, l’opera della creazione sottometendo la terra. Il lavoro quindi, è un dovere: “Chi non vuol lavorare neppure mangi” (2 Ts 3,10).
Catechismo CC 2427.


Nel lavoro la persona esercita e attualizza una parte delle capacità iscritte nella sua natura. Il valore primario del lavoro riguarda l’uomo stesso, che ne è l’autore e il destinatario. Il lavoro è per l’uomo e non l’uomo per il lavoro. Ciascuno deve poter trarre dal lavoro i mezzi di sostentamento per la propria vita e per quella dei suoi famigliari, e servire la comunità umana.
Catechismo CC 2428.