Il Mistero del Natale

24.12.2019

In questa povertà si manifesta la gloria del cielo [Cf ⇒ Lc 2,8-20 ]. La Chiesa non cessa di cantare la gloria di questa notte
526 “Diventare come i bambini” in rapporto a Dio è la condizione per entrare nel Regno; [Cf ⇒ Mt 18,3-4 ] per questo ci si deve abbassare, [Cf ⇒ Mt 23,12 ] si deve diventare piccoli; anzi, bisogna “rinascere dall'alto” (⇒ Gv 3,7), essere generati da Dio [Cf ⇒ Gv 1,13 ] per “diventare figli di Dio” (⇒ Gv 1,12). Il Mistero del Natale si compie in noi allorché Cristo “si forma” in noi [Cf ⇒ Gal 4,19 ]. Natale è il Mistero di questo “meraviglioso scambio”


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“La preghiera è l’elevazione dell’anima a Dio o la domanda a Dio di beni convenienti”. Da dove noi partiamo pregando? Dall’altezza del nostro orgoglio e dalla nostra volontà o “dal profondo “ (Sal 130,1) di un cuore umile e contrito ? E’ colui che si umilia ad essere esaltato. L’umiltà è il fondamento della preghiera. “Nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare (Rm 8,26). L’umiltà è la disposizione neccessaria per ricevere gratuitamente il dono della preghiera: “L’uomo è un mendicante di Dio”.
Catechismo CC. 2559.


Il lavoro umano proviene immediatamente da persone create ad immagine di Dio e chiamate a prolungare, le une con e per le altre, l’opera della creazione sottometendo la terra. Il lavoro quindi, è un dovere: “Chi non vuol lavorare neppure mangi” (2 Ts 3,10).
Catechismo CC 2427.


Nel lavoro la persona esercita e attualizza una parte delle capacità iscritte nella sua natura. Il valore primario del lavoro riguarda l’uomo stesso, che ne è l’autore e il destinatario. Il lavoro è per l’uomo e non l’uomo per il lavoro. Ciascuno deve poter trarre dal lavoro i mezzi di sostentamento per la propria vita e per quella dei suoi famigliari, e servire la comunità umana.
Catechismo CC 2428.